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Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Castelvolturno, posata una stele per ricordare il massacro ma Saviano non c’era e il sindaco era contro (via Insorgenze)

19 settembre 2010 Lascia un commento

E SAVIANO DOVE STA?

Castelvolturno, posata una stele per ricordare il massacro ma Saviano non c'era e il sindaco era contro A due anni dalla strage in cui vennero uccisi dalla camorra sei lavoratori ghanesi per sottomettere l'intera comunità migrante al lavoro schiavile, una stele è stata posta sul luogo dell'eccidio mentre il sindaco Pdl, Antonio Scalzone, spargeva ulteriore odio contro i migranti. L'8 ottobre prossimo verrà organizzato per la prima volta uno “sciopero delle rotonde”, luogo dove ogni mattina si tiene il mercato spontaneo (e al nero) della forza lavor … Read More

via Insorgenze

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I nuovi figli di Pétain: le ordinanze razziste emanate dal governo francese contro i Rom

16 settembre 2010 Lascia un commento

c’è poco da commentare, solo da guardare, con i propri occhi!

I nuovi figli di Pétain: le ordinanze razziste emanate dal governo francese contro i Rom La circorale razzista diffusa dal ministero degli Interni francese contro i Rom Il testo è esplicito «Il Presidente della Repubblica ha fissato degli obiettivi precisi, il 28 luglio scorso, per l’evacuazione degli accampamenti illegali: 300 accampamenti o istallazioni illecite dovranno … Read More

via Insorgenze

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Bonanni (Cisl) e la febbre del sabato sera: “Finché c’è crisi scioperi solo il sabato o la sera” (via Insorgenze)

14 settembre 2010 Lascia un commento

Il bello è che con quel che dice si lamenta dei fumogeni!!

Bonanni (Cisl) e la febbre del sabato sera: “Finché c'è crisi scioperi solo il sabato o la sera” E perché no solo la domenica e gli altri giorni festivi non lavorativi, o magari durante le ferie e nelle ore di riposo notturno? Roma, 13 settembre, 13:32 (Dispaccio Adnkronos) Finchè perdurerà una situazione di crisi via libera agli scioperi solo di sabato o di sera. A rilanciare la proposta il leader della Cisl, Raffaele Bonanni. «Non faremo più perdere soldi ai lavoratori», spiega presentando la manifestazione sul fisco indetta assieme alla U … Read More

via Insorgenze

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ancora persa…

7 luglio 2010 1 commento

Altre 4 settimane senza connessione…sto completamente fuori dal mondo e ci starò per molto.
Fortuna che per una decina di giorni sarò bagnata dal mare di Sicilia e la rete devo dire in quel caso mi mancherà poco.
Attualmente son privata di un braccio, di uno strumento che quando non c’è pare di vivere ancora più del solito nella profonda Vandea.

Ancora ma’a salama a tutti e spero a presto…ma la vedo male…

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Nakba e sangue: 15enne ucciso da un colono vicino Ramallah

14 Maggio 2010 Lascia un commento

Il “bollettino di guerra” più costante della storia dell’uomo è ormai quello proveniente dalla terra di Palestina, terra stuprata da un’occupazione militare di cui domani si “festeggia” l’anniversario.
La NAKBA, catastrofe del popolo arabo di palestina, catastrofe mai terminata dal 1948.
Quella di oggi è stata l’ennesima giornata insostenibile per quel popolo e quella terra: sono 60 anni di nomi di morti, di martiri bambini, di fanciulli falciati su una strada assolata.
Nemmeno 15 anni aveva Ayssar Yasser al-Zaben, residente nel villaggio di Mazra Ash-Sharquieh, a pochi kilometri da Ramallah, sulla maledetta statale numero 60.
Ucciso non dall’esercito e nemmeno dalla polizia israeliana: ucciso da un solo colpo che l’ha centrato al cuore, colpo partito dall’arma di un colono israeiano.
La sparatoria (se così si può chiamare l’uccisione con un colpo al cuore di un fanciullo di 15 anni, classe 1994) sembrerebbe partita dopo un lancio di sassi in direzione di una macchina con dentro due coloni israeliani. L’assassino, occupante integralista di quella porzione martoriata e ridicola che ormai è la West Bank, si è fermato sul ciglio della strada ed ha aperto il fuoco con la sua arma personale.
Normale amministrazione.
Normale amministrazione soprattutto da quando il governo israeliano è guidato da Bibi Netanyahu e dal ministro Avigdor Liebermann: la loro politica sugli insediamenti israeliani a Gerusalemme e in Cisgiordania è palese ed ha legittimato una pericolosa escalation di attentati contro proprietà arabe, moschee e campi coltivati.

resoconto ateniese…

5 Maggio 2010 Lascia un commento

Davanti al Parlamento

Tutto confermato..sembrava che la notizia fosse stata smentita dalla Croce Rossa, sembrava fosse solo un voler gettare acqua sul fuoco e invece ci son sul serio tre cadaveri, morti asfissiati dal fumo all’interno di un edificio dato alle fiamme. Tre morti -due donne e un uomo- più quattro intossicati in una succursale della Marfin Egnatia Bank, in Via Stadiou, proprio a pochi passi dal Parlamento.

AP Photo/Iakovos Hatzistavrou

La banca era stata attaccata probabilmente perchè la sola nei paraggi aperta malgrado lo sciopero generale e la paralisi di tutto il paese.
C’è clima di scontro armato, c’è aria di insurrezione generale ormai da tempo , ma mai come oggi.
Basta vedere le foto davanti a Syntagma, il Parlamento: ci sono decine di migliaia di persone scese non solo in piazza ma pronte a scontrarsi corpo a corpo con quei robocop assassini. Le vetrine di Akademias sono di nuove tutte in frantumi, il fumo si alza da piazza Omonia al Parlamento…
Per ora si parla di una 50ina di arresti tra i manifestanti: la quantità di molotov che viene lanciata è indescrivibile…sono molte le divise in fiamme.
Gli scontri, come sempre, si stanno spostando con il sopraggiungere della sera verso la zona del Politecnico e il quartiere Exarchia, sempre al centro delle tensioni e colpito costantemente da raid della polizia.
La piazza urlava di voler dar fuoco al Parlamento: ci sono andati vicini.
Prima o poi c’arriveranno….

Sempre al Parlamento (Photo by Milos Bicanski/Getty Images)

(Photo by Milos Bicanski/Getty Images)

20 anni dopo, siamo tutti davanti quei carri!

4 giugno 2009 Lascia un commento
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Alla sagra della guerra

8 novembre 2008 3 commenti

Incredibile quello che hanno visto i miei occhi oggi.

Foto di Valentina Perniciaro _Circo Massimo occupato_

Foto di Valentina Perniciaro _Circo Massimo occupato_

Il Circo Massimo è completamente invaso da pagliacci, con i loro carri e i loro elicotteri, con i blindati e le divise lustrate, con i gradi e le truppe entrambi indecenti nel rapportarsi con due fanciulle.
Sconcertante osservare come questo governo sta provando a farci sembrare normale vedere il fango (per ora solo quello, plateale, del circo massimo) alzato dai cingoli, vedere divise su divise che ci spiegano come si addestrano, come spiano, come arrestano, come bombardano, come sminano, come come come.
Mai qualcuno che ti spiega perchè.
Ma perchè devo avere il Circo Massimo invaso di simulazioni di arresti, di sminatori che ti spiegano come funzionano i loro robot, che hanno imparato ad usarli dagli inglesi (“sa, con quegl’irlandesi,

Foto di Valentina Perniciaro _la sfilata_

Foto di Valentina Perniciaro _la sfilata_

loro!”)… il Palatino che osserva tank su tank, con le loro retine mimetiche, mentre fanno vedere ai bambini come si infila il colpo che viene sparato dal cannone, che ti fanno vedere al microscopio i bossoli o le tracce di sangue. “Lei ha lo sguardo coraggioso, perchè non si arruola, entri nei Carabinieri”…si passava da questo a facce poco raccomandabili che ti chiedevano “vuole venire a vedere il mio sommergibile?”. BHE, NO!
“Vuole che le prendiamo le impronti digitali?”
“Vuole vedere come osserviamo gli spostamenti tra Kabul ed Herat?”
“E’ sicura che non vuole farmi domande?”

Foto di Valentina Perniciaro _rilievi del R.I.S._

Foto di Valentina Perniciaro _rilievi del R.I.S._

Sono proprio gentili le nostre forze armate mentre ti illustrano i lanciarazzi, mentre ti fanno vedere quanti missili può caricare un aereo da combattimento “si signora, proprio quelli che usiamo in Afghanistan”.
Sale operatorie trasportabili, motociclette aviolanciabili… poi entri nel quartier generale da campo e gli chiedi… “siamo al sicuro qui? Se ci attaccassero con dei Qassam o degli Rpg saremmo al sicuro? Non riescono a bucare una cosa del genere vero?” … Non è che ha fatto un’espressione convinta, “sicuramente blocca un attacco con dei kalashnikov, ma già degli Rpg, forse…potrebbero…”

Foto di Valentina Perniciaro _Truppe eliotrasportate_

Foto di Valentina Perniciaro _Truppe eliotrasportate_

Curiosi gli artificieri: hanno una specie di tenda con esposti vari tipi di bombe, esplosivi, mine. La maggior parte sono ordigni militari, poi c’è un reparto di ordigni improvvisati, diciamo “fatti in casa”.
E compare un orsacchiotto, una radiolina, una busta da lettere e un libro, con una targhetta più che chiara e quasi ridicola che dice libro bomba … il titolo del libro?? Guadalajara!

Ad un certo punto abbiamo avuto l’onore di essere presenti anche all’arrivo di quella faccia intelligente di Gasparri: mentre il suo personale corteo di divise e pennacchi gli spiegava e parlava fittamente di chissà quale nuova

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Foto di Valentina Perniciaro _Arriva Gasparri_

 tecnologia, lui scriveva sms, con la sua nota espressione reattiva.
Insomma… non ho molte parole per raccontare quello che è una piccola parte dei festeggiamenti per il 4 novembre che ci stanno propinando. Uno scempio.
Uno scempio umano, storico, politico. Uno scempio, una vergogna.
L’immagine più che chiarificatrice di quello che stiamo diventando, giorno dopo giorno.
La parata della guerra, che devo dire nemmeno si sforza tanto in questa manifestazione ad apparire come forza di pace. Non hanno fatto nemmeno lo sforzo, è palesemente la festa della guerra, degli armamenti, della loro boria militarista e nazionalista.Come siamo ridotti male.

Foto di Valentina Perniciaro

Foto di Valentina Perniciaro

CONTRO LE VOSTRE GUERRE, CONTRO I VOSTRI ARMAMENTI.

Foto di Valentina Perniciaro _Tutti in fila_

Foto di Valentina Perniciaro _Tutti in fila_

Radiolina si spegne

7 ottobre 2008 Lascia un commento

 

Una voce libera si spegne. E’ un brutto giorno, una stretta al cuore.
Sperando possa riaprire al più presto.

 

Radiolina scende dell’etere 

Il nostro progetto di assalto all’etere si ferma qui. Dopo anni di costruzione di un futuro in cui la frequenza dei 104.9 FM a Napoli potesse essere liberata e riconsegnata a una comunità di produzione/ascolto, abbiamo deciso di fermarci.
Sarebbe troppo lunga da riproporre qui la lista delle iniziative ideate, delle difficoltà incontrate, della solidarietà ricevuta, degli attacchi respinti o degli errori commessi. L’occupazione di una frequenza ci ha visti impegnati tutte e tutti in un tentativo di riproporre a Napoli l’idea di radio, dell’ascolto e della trasmissione, della diffusione tra i soggetti potenzialmente interessati o tra la gente che oggi vive immersa in un mondo di decoder, connessioni e ricezioni da cellulari. Forse un compito improbo ma di certo molto interessante. Lungo il nostro percorso in più di un’occasione ci siamo sentiti vicini alla realizzazione della nostra idea di radio, per poi dopo pochi giorni dover affrontare difficoltà tecnico-economiche titaniche; e allora sotto con la riproposizione del progetto, con i concerti di autofinanziamento, con i cd da distribuire in città, con le dirette dai cortei e dai luoghi del conflitto sociale. A un certo punto però tutto ciò non è bastato più e di fatto il meccanismo si è inceppato. Quando si riesce a essere più importanti singolarmente all’interno di un progetto piuttosto che solo uno dei tanti pezzi del mosaico allora c’è qualcosa che non va. In questo facciamo autocritica e diciamo tra di noi e a tutti coloro che ci guardavano allora o osservano oggi, da vicino o lontano, che di errori ne abbiamo commessi e che partiamo da questi per decidere di fermarci. Le diverse forme di comunicazione, tutte le trasmissioni prodotte, le collaborazioni con le radio sorelle dell’allora circuito di radioGAP, il ponte con il progetto di comunicazione di indymedia, gli scambi di mail con radiomuda in Brasile, le dirette da gianturco, da pianura, da chiaiano e da bagnoli, le interviste semiserie e gli scherzi telefonici, i bambini del quartiere in regia,  i gruppi musical/precari ospitati, le centinaia di ore di musica trasmessa, le serate organizzate con il CSOA Officina99, l’interazione con il TerzoPianoAutogestito della facoltà di Architettura e il LinaBOX mmiez ‘a via: questa è la nostra storia, insieme a tanto altro. Ne abbiamo coscienza e ne andiamo fieri, rispettiamo a fondo ciò che abbiamo costruito in 6 lunghi anni, lo riteniamo al contempo nostro e di tutti, locale e globale, un progetto allo stesso tempo andato in porto e bloccatosi. Viste le energie, viste le difficoltà suddete, e visto il bene che vogliamo a Lina preferiamo decisamente fermarci e chiudere qui il nostro arrampicarci al ripidissimo etere.
Il progetto così come lo abbiamo immaginato e portato avanti fino ad oggi finisce qui.
Per non disperdere le esperienze accumulate e il positivo lavoro di informazione fatto sul territorio napoletano, continueremo a comunicare attraverso il sito www.radiolina.info.
I modi e i tempi del nostro impegno sono le cose di cui discuteremo nei giorni a venire assieme a chi  ritiene importante continuare a lavorare ad un progetto di radio Libera, Comunitaria e Indipendente.

La voglia e l’entusiasmo a noi non mancano: appiccia a radio!
 

Emergenza e devozione!

23 agosto 2008 4 commenti

a tra un po’…

25 luglio 2008 2 commenti

 CIAOOOOOOOOOOOOO!
Ci si rivede tra un po’ di giorni! 

” Fare l’amore con una donna e dormire con una donna sono due passioni non solo diverse ma quasi opposte.

L’amore non si manifesta col desiderio di fare l’amore (desiderio che si applica a una quantità infinita di donne) ma col desiderio di dormire insieme (desiderio che si applica ad un’unica donna).”

L’insostenibile leggerezza dell’essere – M. Kundera-

la nave pirata!

1 luglio 2008 2 commenti

PAUL Deve essere un nascondiglio.

Infila un dito  nella fessura, la scorre e alza il lembo della moquette. Appare il coperchio di una scatola di legno della grandezza di un mattone 

PAUL La famiglia! Magnifica istituzione morale, santa famiglia, inviolabile creazione  divina, chiamata a         educare i selvaggi alla virtù! Ripeti con me: Sacra famiglia , sacrario di tutti i valori… dove bambini innocenti sono torturati fino a quando non hanno detto la prima bugia…Dove la volontà è infrancata dall’autoritarismo e dalla repressione…dove la coscienza è uccisa da ciechi egoismi.
Famiglia, tu sei il covo di tutti i vizi sociali.
JEANNE  Basta! 

Paul la trascina per i capelli fino al taglio della moquette, poi la rivolta di colpo.

PAUL  Vuoi che questo potente e luminoso guerriero costruisca una fortezza dove tu possa rifugiarti, per
non avere mai più paura, per non sentirti sola, per non sentirti esclusa. E’ questo che cerchi, vero?
JEANNE  Si.
PAUL   Non lo troverai mai!
JEANNE  Io l’ho già trovato quest’uomo.
PAUL  Bhè, non passerà molto che si  costruirà lui una fortezza per te, fatta con le tue tette, con la tua
vagina, con il tuo odore, con il tuo sorriso. Una fortezza dove lui si sentirà al sicuro e così stupidamente virile che vorrà la tua riconoscenza sull’altare del suo cazzo.

JEANNE   Ma l’ho trovato quest’uomo, sei tu!

Ultimo Tango a Parigi

VIENI CON ME, SULLA NAVE PIRATA!

Ucciso sul lavoro!

25 giugno 2008 2 commenti

ALTRO MORTO ALLA CENTRALE ENEL DI CIVITAVECCHIA.

Oggi alla centrale Enel di Torre Valdaliga Nord (Civitavecchia), non si lavora.
Si sciopera. Otto ore.
Per un altro morto.
Stavolta è toccato ad un operaio di 24 anni, Ivan Ciffary, slovacco, dipendente della ditta Pichler, addetto al montaggio del nastro trasporto carbone. E’ precipitato da un altezza di 15-20 metri.
Non si sa

perchè.
Pochi mesi fa a Michele Cozzolino cadde un tubo innocenti sulla testa, ammazzandolo.

http://nomortilavoro.noblogs.org

BASTA CON QUESTI OMICIDI QUOTIDIANI.
BASTA CON LA DEFINIZIONE “MORTI BIANCHE”.
IL SANGUE DEL PROLETARIATO NON E’ BIANCO.

Ma quando inizieranno a morire i padroni?
IL LAVORO UCCIDE.LO SFRUTTAMENTO UCCIDE. SOLO LA LOTTA PAGA!

C’est toi

13 giugno 2008 2 commenti

Tu me fais tourner la tête
Mon manège à moi c’est toi
Je suis toujours à la fête
Quand tu m‘prends dans tes bras
Je ferais le tour du monde
Ça ne tourn‘rait pas plus qu’ça
La terre n’est pas assez ronde
Pour m’étourdir autant qu’toi

Comme on est bien tous les deux
Quand on est ensembl‘ nous deux
Quelle vie on a tous les deux
Quand on s’aime comme nous deux
On pourrait changer d’planète
Tant qu’j’ai mon coeur près du tien
J’entends les flonflons de la fête
Et la terre n’y est pour rien

Ah oui, parlons-en de la terre
Pour qui elle se prend, la terre ?
Ma parol’ ‘y a qu‘elle sur terre
‘Ya qu‘elle pour faire tant de mystères

Mais pour nous il y avait
Pas de problèmes
Car c’est pour la vie qu’on s’aime
Et s’il y avait pas d’vie même
On s’aimerait quand même

Car…

Tu me fais tourner la tête
Mon manège à moi c’est toi
Je suis toujours à la fête
Quand tu m‘prends dans tes bras
Je ferais le tour du monde
Ça ne tourn‘rait pas plus qu’ça
La terre n’est pas assez ronde
Pour m’étourdir autant qu’toi

Je ferais le tour du monde
Ça ne tourn‘rait pas plus qu’ça
J’ai beau cherché à la ronde
Mais…
Mon manège à moi
Cèst toi !

 

 

una mela rosicchiata è Per Sempre!

8 Maggio 2008 Lascia un commento