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Archive for 10 Mag 2013

Per Giorgiana e per tutte, contro il Medioevo: domenica ORE 9!

10 Mag 2013 1 commento

Fate circolare il più possibile questo comunicato, riempiamo le strade domenica, malgrado l’ora:
daje, sveglia presto tutte e tutti insieme contro chi marcia sui nostri uteri, sulla nostra libertà, sulle nostre vite e anche sui nostri figli.
Guai a chi ci tocca, guai a chi prova a scegliere per noi!

Siete il marcio della vita! Avete sbajato giorno e epoca

Per due anni la marcia per la vita, indetta dall’oltranzismo cattolico, è stata contestata con azioni dimostrative che rivendicavano l’autodeterminazione di donne e soggettività l.g.b.t.q.i.

Questa volta hanno scelto il giorno sbagliato!

Il 12 maggio Roma ricorda Giorgiana Masi, assassinata nel 1977 a 19 anni, dalle squadre speciali dell’allora ministro dell’Interno Francesco Kossiga durante il corteo che, sfidando il divieto a manifestare, celebrava il terzo anno dalla vittoria referendaria sul divorzio .

Non accettiamo la provocazione di chi usa i bambini e la retorica della famiglia per legittimare politiche, azioni e discorsi che attaccano le nostre libertà e le nostre vite.

Si tratta di bigotti che, nascondendosi dietro i “sani” valori della famiglia appoggiano di fatto la violenza contro chi differisce dal loro modello.

E’ ora che il familismo smetta di essere un modello per le politiche sociali. E’ ora di riconoscere e rivendicare il diritto ad essere persone libere, persone che scelgono con chi avere relazioni, se e quando avere figli/e.

Lo scopo delle nostre vite non è formare l’ipocrita famiglia cattolica: una struttura utile solo a costruire ruoli, egemonie e a far sentire in colpa le donne che vogliono sottrarsi a situazioni di violenza, fino alle estreme conseguenze.

Non autorizzeremo a parlare di vita chi marcia scortato da fascisti, portatori della cultura mortifera della sopraffazione ed esecutori materiali di aggressioni e violente campagne discriminatorie. Rifiutiamo l’iconografia antiabortista imposta del fanatismo cattolico come rifiutiamo i dogmi di qualsiasi fondamentalismo religioso, non siamo asservit* alla loro guerra santa.

La Roma antifascista e antisessista il 12 maggio non permetterà che la memoria di Giorgiana Masi venga calpestata.

La storia non si riscrive. Non torniamo indietro sui diritti conquistati, anzi incalziamo!

Giorgiana è viva, un’idea non muore mai.
Domenica, ore 9, Corteo da Piazza Campo de’ Fiori

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Su Giorgiana Masi:
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Un’intervista a Seda Aktepe, uscita dal carcere di Pisa


Da Infoaut:
Dopo 8 giorni di detenzione in regime di isolamento Seda Atkepe è stata rilasciata ieri, 8 maggio, dal carcere Don Bosco di Pisa. Era stata arrestata a Castiglioncello (Li) sulla base di un mandato di cattura internazionale spiccato dal governo turco che l’accusa di militare per l’MLKP (Partito Marxista Leninista Turco), un’organizzazione dissidente dichiarata fuori legge dalle autorità turche.
Nello specifico a Seda viene contestato di aver manifestato il 7 dicembre 2004 contro una legge sull’inasprimento del regime carcerario turco, violando i diritti umani e civili dei detenuti. In quella circostanza venne arrestata con altre 45 persone. In Turchia aveva già scontato 8 mesi di carcere preventivo prima di giungere al giudizio. Nel 2009 insieme ad altre 26 persone è accusata di aver aiutato l’MLKP pur non facendone parte e per questo condannata a 6 anni e 3 mesi di galera. La corte suprema turca ha convalidato questa sentenza. Tra il primo e il secondo grado di giudizio Seda ha avuto modo di riparare in Svizzera dove le è stato riconosciuto lo status di rifugiata politica. La mancata comunicazione del suo status giuridico da parte delle autorità svizzere ai circuiti informatici dell’interpol ha portato alla cattura di Seda in Italia. La pronta attivazione delle reti di solidarietà militanti a Pisa ha fatto sì che il caso di Seda non passasse sotto silenzio, sollecitando sia l’intervento dell’ambasciata svizzera sia costringendo Ankara a ritirare l’istanza di carcerazione per non incorrere nell’ennesimo “scandalo umanitario” capace di fungere da ostacolo al processo di accreditamento turco presso le istituzioni europee.
Ma ciò che più conta è stata la capacità di reagire all’abuso delle autorità turche e italiane e all’uso selvaggio e scarsamente regolamentato dell’Interpol, attivando un pronto supporto legale e il coinvolgimento trasversale e internazionale delle realtà militanti in Italia e Svizzera. Dopo la conferenza stampa di questa mattina presso Exploit a Pisa abbiamo incontrato Seda. Con lei abbiamo affrontato la situazione politica dei movimenti studenteschi turchi, delle loro forme di organizzazione, la questione kurda e l’attivismo politico come rifugiata politica.

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