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La violenza dello Stato è “violenza sulle donne”, oggi l’hanno ribadito: caricate le Cagne Sciolte al Quirinale

25 novembre 2013 3 commenti

Il Campidoglio tinto di rosso, “l’Italia dalle scarpe rosse”, “il governo dichiara guerra al femminicidio”,
le “se non ora quando” tirate a lucido…
oggi la giornata nazionale contro la violenza sulle donne ha avuto la sua dose mielosa e inutile d’ipocrisia.
Ma non solo a quanto pare, non è bastato leggere di armadi smontati per cercare scarpe rosse adatte alla giornata,

hanno voluto ribadire che anche allo Stato piace tanto far violenza sulle donne,
l’hanno voluto ribadire coi manganelli, con le camionette e le cariche, così come a loro piace.
Una serie di attacchinaggi,
l’azione simbolica dentro la basilica di San Lorenzo al Verano in solidarietà alle PussyRiot,
oggi le “cagne sciolte” (qui potete leggere il manifesto)  si son mosse per la città manifestando puntando diversi obiettivi.
Senza peli sulla lingua e senza dimenticarsi nessuno: quindi la caserma di San Basilio, tristemente nota,

L’azione dentro San Lorenzo al Verano. FREE PUSSYRIOT!

gli ospedali dove è sempre più faticoso ottenere l’interruzione volontaria di gravidanza grazie alla lurida presenza degli obiettori di coscienza,
le chiese…
tra l’obiettivi della giornata anche quello di contestare l’arrivo di Putin a Roma, passamontagna colorato alla mano.

L’accoglienza è stata delle migliori al Quirinale: il corteo delle compagne si è trovato davanti 3 camionette e una cinquantina di agenti antisommossa che hanno azionato immediatamente il loro unico neurone manganellatore, a dimostrare come la “giornata contro la violenza sulle donne” è per loro una celebrazione da far svolgere come dicono loro, se dicono loro, con le loro scarpette rosse a far da sfondo per le foto patinate.
Lo Stato fa violenza sulle donne, oggi l’ha semplicemente voluto ribadire, scegliendo la giornata giusta.
SPUTIAM SU PUTIN, SPUTIAMO SULLA POLIZIA.

Solidarietà alle compagne attaccate al Quirinale, solidarietà alle Cagne Sciolte (qui il Blog, qui la pagina Twitter),
solidarietà alle PussyRiot.
IL LORO COMUNICATO sull’aggressione subita: QUI

Sputiamo su Putin
La rivolta è fica

Oggi, 25 Novembre, è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Le istituzioni incontrano Putin e il papa lo riceve in vaticano.
Noi invece esprimiamo la nostra solidarietà per le pussy riot e tutte le persone perseguitate in Russia per il proprio orientamento sessuale.
Il nostro dissenso per la presenza di Putin a Roma non ci impedisce di denunciare la tendenza delle politiche italiane a vittimizzare le donne e proporre leggi sempre più repressive in loro nome, come dimostrato dalla recente legge sul femminicidio.
La visita di oggi del presidente russo è l’emblema dell’ipocrisia delle cariche istituzionali, che spendono parole di indignazione contro la violenza sulle donne, mentre continuano ad ostacolare la loro reale autodeterminazione.
Non dimentichiamo neanche il ruolo della chiesa nel determinare provvedimenti che limitano la libertà delle donne e delle persone lgbtqi. Siamo per questo convinte che sacra romana chiesa e chiesa ortodossa riusciranno a trovare dei punti d’incontro: un accordo tra patriarchi sui nostri corpi si trova sempre.

Non ci fermeremo finché non cadranno l’ultimo papa, l’ultimo zar e l’ultimo re
Free pussy riot
Liberi tutte!

FreePussyRiot_Roma

Leggi: Free PussyRiot
Inizia il processo
Punk, capitale, complotti e nausea
Dalle PussyRiot alla Siria passando per un coglione
Roma solidale con le PussyRiot
Sulla violenza sulle donne, il “non” diritto all’aborto, la violenza dello Stato e dei suoi apparati: QUI

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Senza diritto all’ossigeno: i fumi dell’Ilva di Taranto

25 novembre 2013 4 commenti

Era il marzo del 2011 quando misi su questo blog un video di alcune esplosioni notturne provenienti dall’Ilva di Taranto.
Oggi il buongiorno mi è stato nuovamente dato da immagini incommentabili di fumi neri alzarsi in aria, per ricadere sulla vita (sulla morte dovremmo scrivere) di un’intera città, di un intero splendido golfo, di centinaia di migliaia di persone.

In questi due anni, decine di tavoli tecnici, di menzogne, di risate vendoliane al telefono (qui i commenti li lascio a voi che le vie respiratorie si ingolfano di secrezioni improvvise impedendomi la sopravvivenza), di bla bla bla eppure…
ecco Taranto ieri mattina, ecco Taranto anche in questo momento probabilmente.

Ci inquinate da millenni, ci uccidete, ci rendete metastasi impazzite: ma la pagherete, senza ombra di dubbio.

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