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Posts Tagged ‘protest’

Amnistia in Egitto

9 ottobre 2012 1 commento

Mohammed Morsi “festeggia” i suoi 100 giorni di carica come presidente egiziano, annunciando un’amnistia che tirerà fuori dal carcere tutti coloro che sono stati arrestati nei mesi della rivoluzione avvenuta per abbattere Hosni Mubarak, e il suo decennale potere.
Il decreto è disponibile anche sui Social Network, molto utilizzati prima dalla giunta militare ed ora dal governo presediuto dalla fratellanza musulmana, per comunicare con la cittadinanza: il testo completo è infatti apparso poco dopo il suo discorso sulla pagina ufficiale che gestiscono su Facebook.

E’ un’amnistia che coinvolgerà e libererà dalla prigionia tutti i detenuti arrestati a partire dal 25 gennaio del 2011, fino all’insediamento di Morsi (quindi anche tutti coloro che hanno partecipato alle manifestazioni successive alla caduta di Mubarak, contro il Consiglio Supremo delle Forze Armate.)
Saranno migliaia i prigionieri che torneranno in libertà.
L’amnistia sì, quella che dalle nostre parti resta un’eterna sconosciuta, rimossa e bistrattata

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Egitto: ricominciamo da Tahrir?

14 giugno 2012 5 commenti

…tutto da rifare.
Tutto completamente da rifare perché la Corte Costituzionale ha deciso così, le elezioni sono annullate.
Si ricomincia.
Con il Consiglio Supremo delle Forze Armate che tiene stretto il potere nelle mani, con Shafiq lì ad osservare soddisfatto.
Che dire? Come leggevo oggi sulle pagine di alcuni compagni egiziani “parliamo di mesi di rivoluzione, ma dobbiamo farla”.
Eh si, dolcissimo mio Egitto, i cui sogni di rivoluzione ho condiviso sulle tue strade…
ricominciamo dagli scioperi, ricominciamo dai campi di cotone, ricominciamo dalle fabbriche ferme,
dal canale di Suez immobilizzato e deserto.
Ricominciamo da Tahrir, da Suez e le sue fiamme, dalle strade di tutto il paese.
Ricominciamo dal conflitto al potere e all’esercito senza cadere in trappole e in illusioni.
Ricominciamo dall’organizzazione, che non è mai esistita…
dai popolo di Tahrir, siamo con te.
Yalla

Evviva i pompieri! Chapeau!

12 febbraio 2012 7 commenti

Che fate?
Ci innalzate l’età della pensione dai 58 ai 67 anni?
E dici che sulle scale antincendio con la pompa in mano ce la facciamo a 67 anni?
BHO!
Intanto ce la facciamo a sommergervi con l’acqua !
Ora ce la facciamo eccome!
RISPETTO INFINITO PER I POMPIERI DEL BELGIO CHE IERI HANNO ATTACCATO LA POLIZIA PER DIFENDERE I LORO DIRITTI, LE LORO PENSIONI, IL LORO FUTURO!
La crisi se la pagassero da soli: non un passo indietro, stretti stretti, passo passo verso la distruzione del capitalismo!

La polizia belga spazzata via dagli idranti!

Potrei guardarle ore queste immagini! 😉

La temperatura media ieri era di -9° ! Daje!

Grecia: la società che riscopre il baratto, le ricette di guerra e gli espropri

7 dicembre 2011 2 commenti

Ieri erano 3 anni dall’omicidio di Alexis, che prima di incontrare il proiettile che l’ha ucciso era un 15enne in una serata tra amici, davanti ad un localetto del quartiere anarchico di Atene, Exarchia.
Da quel giorno nulla è stato più come prima: gli scontri e il livello di conflitto vissute nelle settimane immediatamente successive hanno decisamente cambiato il modo di stare in piazza della Grecia, prima che la grande crisi le spezzasse definitivamente le ossa.
Questo blog ha parlato tanto di Alexis, ha partecipato a quelle prime infuocate piazza, e non riesce certo a dimenticarlo.

Ora un paio di notizie dalla Grecia, per le quali ringrazio chi non smette di scovarle: da una Grecia che alza quotidianamente il livello di conflitto contro le misure di austerità prese dal governo, dal Fondo Monetario internazionale e dai mercati.
Un paese spezzato, spazzato via: un paese che però non si arrende, che sta imparando nuove pratiche ed alcune le sta solo rispolverando.
Un paese che se ha fame espropria supermercati … o che inventa nuove ricette come in questo caso…

Manuale dell’austerità

È l’ultimo manuale per stringere la cinghia: Non avete da mangiare? Mettete una melanzana nel tritatutto. Masticate il cibo abbastanza a lungo di modo che il vostro stomaco si senta pieno. E non dimenticate di spazzare via le briciole dal tavolo e conservarle in un vaso. Questi sono alcuni dei suggerimenti che i greci usavano per sopravvivere durante l’occupazione nella seconda guerra mondiale, e che sono stati raccolti in Ricette per la fame – un libro di cucina che è diventato un successo a sorpresa per milioni di greci che lottano per sbarcare il lunario in un nuovo periodo di profondo disagio causato dalla crisi economica. L’autrice, Eleni Nikolaidou, ha passato 18 mesi a copiare ricette e consigli che i quotidiani greci pubblicavano durante l’occupazione nazista dal 1941 al 1944.
Altri “consigli”: ferri di cavallo usati per rinforzare scarpe fatiscenti, sabbia cotta per conservare i limoni, e gatti e cani randagi cacciati nelle strade di Atene come cibo. Mancava lo zucchero, e veniva usata la polpa di uva passa come dolcificante, cosicché nei matrimoni venivano distribuiti confetti neri. Non  c’era caffè, sostituito da un intruglio di polvere di ceci.
Il libro è alla sua seconda edizione, e per quanto la situazione di guerra , che uccise per fame in Grecia 300.000 persone, non sia paragonabile a quella attuale, pure si moltiplicano sui giornali le ricette di cucina a poco prezzo, mentre preoccupanti segnali di miseria sono ormai indiscutibili. “La gente apre la dispensa e ci trova solo un misero sacchetto di farina chiedendosi: che ci faccio?” ha detto l’autrice. Molti bambini vanno a scuola senza aver mangiato a sufficienza, gli alimentari vendono meno, è precipitato il consumo di carne e la gente si orienta verso articoli a basso prezzo.

o il baratto:

E’ domenica a Volos, nel porto i pescatori espongono il loro pescato giornaliero, che oggi comprende merluzzo, sarde e polpo.
I prezzi sono stati ridotti, ma i clienti sono pochi.
Un pescatore ride amaramente. Gli affari vanno malissimo, è il momento di iniziare a scambiare merci.
“Dammi due chili di patate, e io ti do un chilo di pesce,” dice. “Perché no?
In effetti, molti in Grecia stanno facendo proprio questo: comincia una forma più semplice di commercio, il baratto.
E a Volos, il sistema del baratto serve anche a promuovere un nuovo senso di comunità.
In tempi recenti Volos, 100.000 abitanti, è stato uno dei centri più industrializzati della Grecia e ora la recessione ha colpito le sue fabbriche di cemento e acciaio, portando la disoccupazione al di sopra della media nazionale del 20%.
Ci si scambia anche servizi, non solo merci.
Ma gli abitanti, oltre a questo, usano una sorta di moneta locale alternativa, il TEM (equivalente ad un euro) che sotto forma di voucher viene accettata anche dai negozianti a pagamento parziale della merce (circa il 30%, e il resto in euro), e che poi gli stessi usano in altri esercizi.
Esiste anche un sito web dove le persone si iscrivono gratuitamente ad una rete di baratto,  in cui possono inserire annunci in cui  offrono e/o chiedono servizi come riparazioni, lezioni di inglese e  di computer, baby-sitting, visite mediche e altro: i membri scambiano beni e servizi accumulando TEM su un conto online..
Nell’ultimo anno, i membri del TEM a Volos sono cresciuti da poche decine a più di 500, e il movimento ha attirato l’attenzione di Atene. Nel mese di settembre, il parlamento ha approvato una legge che attribuisce alle reti di baratto lo status no-profit.
Il comune di Volos inoltre incoraggia attivamente la rete TEM. Il sindaco  ha detto che niziative come queste sono particolarmente importanti in un momento in cui la crisi economica smantella lo stato sociale..
Il Comune ha stampato volantini che spiegano il sistema del baratto e ha promosso dibattiti.
http://www.npr.org/2011/11/29/142908549/modern-greeks-return-to-ancient-system-of-barter

Comunicato da Syntagma: NESSUN COMBATTENTE NELLE MANI DELLO STATO

8 luglio 2011 Lascia un commento

Festa per un’aiuto economico per gli arrestati del 28 e 29 Giugno al fine di coprire le spese legali e le cauzioni

Il 29 giugno, davanti al parlamento greco...

Comunicato dell’iniziativa di solidarietà di supporto economico agli arrestati durante lo sciopero generale del 28 e 29 Giugno :

Questa iniziativa è stata creata Venerdi 1 Luglio in solidarietà verso con le persone arrestate. Il proposito della nostra iniziativa è quello di raccogliere  le alte spese delle cauzioni e delle spese legali imposte con tempi ricattatori in una settimana.

Agiamo in via indipendente e non siamo associati con l’assemblea popolare di Piazza Syntagma anche se non agiamo altresi in’contrapposizione con i loro sforzi di raccogliere fondi per aiutare gli arrestati .
Dovremmo ricordare che abbiamo partecipato all’assemblea popolare di piazza Syntagma, abbiamo letto il testo originale della nostra iniziativa e abbiamo girato sul posto con una scatola per raccogliere fondi.
Tuttavia, per ragioni ideologiche, abbiamo rifiutato di sottoporre il testo con una delibera in modo da essere ‘legittimato’ dall’assemblea della piazza e, infine essere inserito come loro procedura.

Un importo di 2.700 euro è stato raccolto finora dalle scatole che abbiamo fatto girare in vari eventi socio-politici, ma anche dai contributi spontanei.
Lo sforzo per gli aiuti finanziari continuerà con una festa Giovedi, 7 Luglio sulla collina di Strefi (Exarchia, Atene).
Cerchiamo di essere tutti lì!

NESSUN COMBATTENTE NELLE MANI DELLO STATO

Iniziativa di aiuto economico per gli arrestati del 28 e 29 Giugno
solidaridad2829@yahoo.gr
 

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