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PLOGOFF: Pietre contro i fucili. UNA “GUERRA” VINTA, LA PROSSIMA SARA’ LA VAL DI SUSA!!

7 luglio 2011 1 commento

(1981, Plogoff: des pierres contre des fusils, di Nicole e Félix Le Garrec, auto-produzione Bretagne Films).
Questo documentario è ancora oggi attuale visto quello che sta avvenendo in Italia. Prima dell’incidente di Fukushima infatti, ogni opposizione al nucleare veniva bollata come ideologica e contro il progresso (come per il Tav del resto…) e l’epoca di Chernobyl appariva lontana e superata. Oggi è il solo opportunismo politico a spingere il governo a posticipare le tempistiche del riavvio della produzione nucleare made in Italy. Il loro obiettivo prioritario è quello di neutralizzare il referendum e impedire la creazione di reti autorganizzate che si oppongano all’installazione di centrali e determinate a lottare contro ogni provvedimeno legislativo che verrà preso in questo senso.
1978, in seguito alla crisi petrolifera, il governo francese decide di dare il via al suo ambizioso progetto di centrali nucleari. Tra i vari siti selezionati dal governo, vi è un paesino di 2.300 abitanti sulla punta nord della Bretagna: Plogoff. È un villaggio di pescatori e pastori dove il panorama delle onde che si infrangono sulle scogliere del capo toglie il respiro. Ma una volta che EDF (l’ENEL francese) ha già diffuso le planimetrie e iniziato i rilievi per la realizzazione della centrale…. ecco l’inatteso.
Gli abitanti di Plogoff e dei villaggi vicini questa centrale non la vogliono e sono pronti a lottare: un comitato di difesa si autorganizza. Il governo, invece, cerca di procedere con un’inchiesta pubblica perché i cittadini si esprimano in maniera ″addomesticata″ sulla centrale. Si sa, le inchieste governative sono solo uno stratagemma per pacificare e fermare gli oppositori.
Nel gennaio 1980, davanti al Comune, la gente, sindaco in testa, brucia i fogli dell’inchiesta: è questo il primo atto di resistenza. La risposta governativa porta gendarmi prima, e paracadutisti poi, a cercare di occupare la cittadina. La popolazione resiste, insorge: barricate nelle strade, manifestazioni che si trasformano in guerriglia… Plogoff diviene un campo di battaglia.
Le donne sono in prima fila nella mobilitazione, a urlare e a far crollare psicologicamente i giovani soldati inviati per picchiare gli oppositori. I giovani locali si dedicano in massa all’uso della fionda per lanciare pietre sui militari che invadono la città. Viene aperta radio Plogoff per diffondere i motivi e le voci della protesta in tutta la Bretagna, l’area dove dovrebbe sorgere la centrale viene auto-requisita e trasformata collettivamente in una zona di allevamento di pecore.
La battaglia di Plogoff è certamente un episodio territoriale ma critica in maniera radicale tutto il discorso politico sull’ineluttabilità del ricorso al nucleare e smaschera le imposizioni governative appliccate in nome di una democrazia del sopruso. Inoltre, in tutta la regione si attivano sperimentazioni dal basso per produrre energia attraverso fonti alternative, alla ricerca di un modello di fattibilità per la rinuncia alla dittattura nucleare. La gente si è mostrata unita e determinata, arrivando a rispondere collettivamente agli arresti e alla repressione, mostrando la propria determinazione nell’occupare la prefettura durante un processo agli attivisti antinucleare.
Alla fine la gente di Plogoff ce l´ha fatta: nel maggio 1981 il neopresidente dell’epoca Mitterand annuncia che “nessuna centrale nucleare sarà fatta a Plogoff”. Il piano nucleare francese non si è però fermato, ha solo risparmiato la Bretagna ma a tutt’oggi 19 centrali sono attive.
Le battaglie popolari contro le grandi opere e contro la sciagurata gestione capitalista dei rifiuti (discariche e inceneritori) tracciano la strada, percorsa già dalla gente di Plogoff: se i referendum non dovessero bastare bisogna essere pronti e disposti a erigere le barricate
A QUESTO LINK IL DOCUMENTARIO!

Il “loro” amico Pluto-kun !

15 giugno 2011 Lascia un commento

Troppo bella questa pagina, la rubo da Peacereporter..!

[00:00]
Buon giorno a tutti. Mi chiamo Pluto-kun. Sono Plutonio. Piacere.
Mi presento di fronte a voi perché forse voi pensate che il plutonio sia un mostro. Temo proprio che questa sia la vostra idea.
Non avete forse l’impressione che io sia una cosa enigmatica e terribile?
Ho provato un grande dispiacere quando sono stato utilizzato come strumento di guerra per la bomba atomica.
Ma da parte mia odio la guerra.
E amo molto lavorare per la pace.

L'onda di Hiroshighe...

[00:59]
[Utilizzo della dinamite in guerra]
Pure la dinamite, inventata da Nobel è pericolosa. Ma d’altra parte è utile e serve all’umanità, vero?
[utilizzo della dinamite per la pace]
Voglio essere così anche io e ce la farò.
Amici miei, oggi ascoltate la vera storia del plutonio.

[La storia del plutonio – Pluto-kun, amico affidabile]
Il plutonio, a differenza dell’uranio, non viene ottenuto scavando nelle miniere.
Nasce bruciando l’uranio nel reattore.
A scoprirmi per primo, nel 1940, fu il Dott. Seaborg, che divenne anche presidente della Commissione per l’Energia Atomica degli Stati Uniti.
Il nome di plutonio deriva da Plutone, il pianeta più esterno del sistema solare mentre, per inciso, l’uranio prende il nome da Urano, che sta due pianeti prima di Plutone.

[02:15]
Siccome ci conosciamo da poco, circolano voci negative su di me e le vere informazioni sono poco conosciute.
Quali sarebbero? Ve lo faccio vedere ora.

[Il primo equivoco]
Il primo equivoco consiste nella diceria secondo cui la bomba atomica sarebbe prodotta con facilità utilizzando 10 soli chili di plutonio, che quindi è considerato molto pericoloso nel caso in cui fosse sfruttato dai cattivi che desiderano fare la bomba atomica.
Chissà se è possibile farlo.
Per la bomba atomica viene usato un plutonio con il 93 per cento di purezza minima, mentre per i reattori la purezza del plutonio è appena del 70 per cento. Indubbiamente, è molto difficile farci la bomba.
Anche se si prova a fare la bomba con il plutonio meno puro, ci vuole un’altissima tecnologia e un impianto che produce su vasta scala. Inoltre il plutonio è ben protetto sia in fase di trasporto sia in quella di conservazione, quindi è assolutamente impossibile rubarlo.
Di conseguenza non è possibile fare la bomba con lo stesso plutonio utilizzato per i reattori.

04:00
[Il secondo equivoco]
Il secondo equivoco su di me è la diceria secondo cui sarei altamente tossico e causa del cancro.
A differenza del cianuro di potassio, il plutonio non è un veleno ad azione rapida.
Eppure dicono che sono nocivo. Ecco perché: il raggio α che emetto è una radiazione che può essere bloccata da un semplice foglio di carta, ma io la emetto per lungo tempo.
Il plutonio non può essere assorbito dalla cute anche con il contatto.
Anche se vi entra nello stomaco e nell’intestino, non ci rimarrà: sarà evacuato quasi tutto fuori dal corpo.
Tuttavia, se penetra nel sangue dalle ferite, non è facile espellerlo.
In tal caso, il plutonio si accumula prima nei nodi linfatici, si sposta al fegato e alle ossa e poi continua a emettere i raggi α.
Se invece lo aspirate, una parte esce con il fiato, ma in certi casi rimane dentro ai polmoni e si sposta al fegato e alle ossa, continuando a emettere i raggi α per lungo tempo.
La cosa più importante è quindi di non farlo penetrare attraverso il sangue o respirando.

06:05
Quanto agli effetti in caso di assimilazione nel corpo umano, dato che non esistono casi di cancro causato dal plutonio, si valuta in base agli esperimenti fatti sugli animali.
Da questi, emerge la possibilità che sia causa del cancro. Ma questo succede decine di anni dopo e dipende dalla quantità e dalla sua tipologia. Inoltre, potrebbe provocare il carcinoma solo che il plutonio fosse entrato nel sangue e nei polmoni.
Tuttavia, anche se si è parlato di qualche apparizione del cancro nelle persone sottoposte a radioterapia, non è mai stata confermata la comparsa di patologie tumorali a causa del plutonio.
Sul trattamento del plutonio ci sono controlli sicuri basati su regole severissime.

07:01
Perciò non credo di produrre effetti nei corpi umani.
Supponiamo che ora i cattivi mi buttino in un bacino idrico. Io non sono solubile in acqua e inoltre peso parecchio, così affondo.
E anche se mi ingoiate con l’acqua, uscirò dal corpo senza che lo stomaco e l’intestino mi assorbano.
Però ogni tanto mi sventolano come minaccia per la mia cattiva fama.
Perché mi utilizzano come minaccia?
Ebbene, generalmente per la mancanza di informazioni corrette su di me. Quindi circolano solo i preconcetti negativi sulla bomba atomica, le radiazioni, etc

08:02
Se si venisse a sapere che è tutta un’invenzione, come i fantasmi, nessuno potrebbe più utilizzarmi come strumento di minaccia.
[La produzione del plutonio]
Chissà se sono così pericoloso che nemmeno la saggezza dell’umanità riesce a controllarmi
[Il reattore autofertilizzante veloce di Monju]
Il reattore di nuovo tipo è un’ottima soluzione per l’utilizzo del plutonio.
In questo nuovo reattore si utilizza l’uranio, che è una risorsa naturale, in un modo decine di volte più efficace di prima.
Questo illuminerà il futuro dell’energia e dell’umanità, rendendola piena di speranza.
È in questo modo che io vi sarò utile.
[La sede della Donen (Power Reactor and Nuclear Fuel Development Corporation) nella regione di Tokai]
Donen vanta oltre 25 anni di storia nella ricerca e nello sviluppo del reattore autofertilizzante veloce, del termale avanzato e del combustibile di plutonio; ha realizzato un trattamento sicuro.
[La produzione del combustibile plutonio]
Amici miei, io non sono mostro, guardate bene il mio aspetto vero.
[La sonda spaziale Voyager]
Per esempio sono presente addirittura nella sonda spaziale Voyager.
Se voi mi trattate con un grande e pacifico cuore, non sarò mai terribile e neanche pericoloso.
Sono un vostro amico affidabile che d’ora in poi vi fornirà un’energia infinita.

Traduzione di Atsushi Shizumi

Cariche ad Avigliana, contro chi blocca i treni della morte!

9 maggio 2011 1 commento

La polizia picchia duramente i manifestanti che occupavano pacificamente i binari: diversi feriti ad Avigliana per permettere il passaggio del treno radioattivo. Rilevati col contatore geiger tassi di radioattività molto significativi.

Ancora una volta le forze dell’ordine mostrano il loro volto più becero e gratuitamente violento. E non è la prima volta che quest accade in Val Susa. Ad Avigliana, così come a Vercelli e a Chivasso, la serata era iniziata molto presto, con un presidio popolare fin dalla prima serata. In valle Si era organizzato anche un concertino con gruppi locali. Quando era ormai chiaro che il treno non sarebbe passato dalla stazione di Chivasso, dov’era attivo un presidio di un’ottantina di attivisti No Nuke, una trentina di compagi sale ancora in valle per dare man forte all’imbuto insomontabile per il passaggio del treno carico di scorie. A questo punto, con i rimasti svegli dalla serata pecedente, sono circa 200 persone presenti tra valligiani e torinesi.

Un’assemblea snella passa al vaglio le possibilità d’azione e l’opzione più praticabile e ondivisa da tutti/e è quella di sedersi compattati e chiusi a mo’di cordone, occupando i tre binari della stazione di Avigliana. Qualcuno si incatena anche. Arrivano le forze dell’ordine e subito circondano gli occupanti dai 4 lati. Quindi iniziano ad alzarli e cacciarli d forza. Ma la resistenza e la determinazione popolare non demordono. Dopo 10 minuti di fatica e scarsi risultat i primi Carabinieri iniziano a perdere il controllo e partono i primi calci e pugni per sganciare i/le più inossidabili. La gente reagisce e partono le manganellate per spingere tutti fuori dall’area dei binari. La gente reagisce in maniera composta ma determinata. Particolare accanimento contro alcuni/e manifestanti/: un ragazzi rischia di cadere da 3 metri sulla scalinata che porta al sottopassaggio.  Uomini e donne della valle, indignati/e, inveiscono contro il comportamnetio delle forze dell’ordine. Dopo qualche minuto giungono altri drappelli a circondare anche il piazzale antistante la stazione. Arriva perfino un plotone di Finanzieri.

Dopo una ventina di minuti passa il treno-civetta, quindi il treno carico di scorie e infine quello della scorta militare. La gente accompagna il passaggio dei convogli con fischi e e grida. Passato l’ultimo treno, le forze dell’ordine si ritirano drappello per drappello salutati da una marea di insulti e fischi. Anche questa volta un altro treno carico di morte nucleare è passato ma non è detto che la prossima volta non ci sarà ancora più gente ad attenderli. Per impedire il passaggio di un comvoglio radioattivo senza che alcun avviso o dibattito sul e dal territorio ne autorizzi il transito. In luoghi, oltretutto, densissimamente popolati.

Questa serata, organizzata in meno di 72 ore, ha visto una partecipazione molto significativa. La strada che per bloccare il nucleare è ancora molto lunga. Di questi trasporti “eccezionali” ne sono previsti altri 7o 8 durante l’anno.

Staremo a vedere.
Questo è solo l’inizio. A sarà dura!

Ascolta l’intervista a Massimo Greco della Rete Nazionale Antinucleare che ha partecipato ai blocchi
Massimo Greco ci racconta dell’aumento del livello di radioattivita’ registrato durante il passaggio del convoglio
Questi trasporti di rifiuti radioattivi sono stati autorizzati da un accordo tra il governo francese ed italiano, nel quadro di un contratto concluso tra Areva e la societa’ Sogin .
Sentiamo le considerazioni finali di Massimo Greco


Fukushima..e la pioggia “de noantri”

28 marzo 2011 9 commenti

Un po’ di pioggerella oggi su questa città.
E come la dobbiamo prendere?
Come mi vesto? Che metto al mio bambino? Come avvolgo il passeggino?
Devo trattare questa pioggia come un nemico?
Sto diventando pazza io o c’è una colossale presa per il culo che tenta di non farci venire il panico, un panico che sarebbe più che giustificato?

Ed ora? E le panze di chi attende il proprio bimbo che devono fare?
Chi sta allattando che deve fare?
Nessuno ci dice nulla, tutti noi ci prendiamo questa pioggerella sulla pelle che è quasi piacevole in questi primi giorni di primavera, fresca e non fredda, a caratterizzare giornate più belle perchè più ricche di luce.
In Massachussets le piogge hanno lasciato un bel regalo ai campi coltivati e a chi se l’è presa…lo iodio 131 trovato dopo lascia numeri allarmanti, pericolosi, gravissimi.
E così è successo in Ohio, a Las Vegas ed anche a Washington.
Così è successo in Corea e in Cina, ma anche in Germania, che tanto lontana da noi non è..
e le piogge nostre?? Dicono che mercoledì ci sarà un bell’acquazzone in centro italia…che dobbiamo fare? Dove prendo il latte per mio figlio?
Che verdure gli cucino?
Come cazzo proteggo il mio e nostro corpo?
Che acqua devo bere?

Maledetti bastardi assassini, iniziate almeno ad informarci.
Smettete di riempirci di stronzate!

Lei, la Bomba!

6 agosto 2010 1 commento

C’ho provato tutto il giorno a far finta di niente, ma tanto son quelle date che fin da bambina non riuscivano a scorrerti lisce sulla pelle.
Il 6 agosto di solito si sta più che spensierati, a godersi l’estate da qualche parte e in buona compagnia: è sempre così, più o meno.
Ma non riesco a non pensare a lei, Bomb, quella che Gregory Corso nella sua poesia a forma di fungo amava provocatoriamente (lui, poeta beat) per la sua forza distruttrice superiore a tutto. La bomba: oggi è il suo giorno, si.
Il più drammatico.
Lei, la bomba atomica. La maledetta. Quella che gli Stati Uniti hanno lanciato ben due volte su due città ignare.
E così visto che la rete ci dona documenti preziosi pubblico un po’ di straordinarie e drammatiche immagine di quel 6 agosto di 65 anni fa.

Così la si vedeva a bordo dell'Enola Gay ... ancora in vita

Little Boy, prima bomba atomica usata durante un conflitto, ancora doveva esplodere

Esplose a 576 metri di altitudine, con uno scoppio equivalente a 13 chilotoni di TNT, uccidendo sul colpo tra le 70.000 e le 80.000 persone.

La stima dei morti oscilla intorno ai 200.000. La missione statunitense riuscì perfettamente; tutto fu programmato nel minimo dettaglio

La distruzione a 1200 metri dal luogo dell'esplosione...

24 Aprile staffetta Civitavecchia-Montalto di Castro: NO MORTI LAVORO, NO NUCLEARE, NO CARBONE!

7 aprile 2010 Lascia un commento

NELL’ANNIVERSARIO DI CERNOBYL STAFFETTA DA CIVITAVECCHIA A MONTALTO
BASTA ENERGIA PADRONA, MORTI SUL LAVORO E NUCLEARE,MAI PIU

Da oggi e per almeno 15gg. il “ cantiere della morte” di Torvaldaliga sarà fermo per l’ordinanza di chiusura emessa dal sindaco di Civitavecchia.
Da ieri sono iscritti nel registro degli indagati “per omicidio colposo” 11 persone : 3 responsabili della ditta Guerrucci ( da cui dipendeva Sergio Capitani), 1 della ditta General Montaggi( che aveva da poco controllato “l’impianto ammoniaca”), ben 7 dell’Enel , dal capo centrale a dirigenti e tecnici della centrale di Torvaldaliga Nord.
Da stamani , ha preso il via l’ispezione dell’ISPELS con l’incarico di verificare le inadempienze della sicurezza sul lavoro.
Qualcosa si è smosso , ma al caro prezzo di vite umane e disastri ripetuti !
Le colpe e le responsabilità – oltre quelle primarie dell’Enel che gestisce 2/3 della produzione nazionale( di quella di molti altri paesi UE, anche nucleare) e che controlla centinaia di ditte in appalto e subappalto che lavorano per lei  –  sono dei partiti e del Parlamento, che hanno svuotato e reso mano mano inservibile la “legge sulla sicurezza del lavoro”, sostitutiva della 626/94 .
In particolare scaricando su altri sottoposti le “responsabilità primarie del datore di lavoro “ che non è più il “ responsabile della sicurezza”. Dove, “ il piano dei rischi” non è fatto sulla specifica tipologia dell’impianto, bensì su un fac simile generico. Dove, agli addetti pubblici al controllo della sicurezza è permesso di fare i consulenti per i gestori privati. Dove le sanzioni sono diventate ridicole e/o inesistenti.
OVVERO, A FRONTE DI MORTI E DISASTRI RIPETUTI, PARTITI E PARLAMENTO HANNO DELIBERATO  L’ IMPUNITA’ ZERO !
Seguiremo passo passo questa vicenda, affinché non si chiuda con un nulla di fatto.
Siamo altrettanto preoccupati per la famelicità dell’Enel, dei partiti e degli imprenditori nazionali/locali, che pur di realizzare impianti inutili e dannosi – di muovere ingenti somme e relative mazzette – non esiterebbero a candidare il territorio che va da Civitavecchia a Montalto di Castro  quali località  per le centrali nucleari, con tutto il carico di morti , di disgrazie e di tumorati  al presente e per le future generazioni.
VANNO SMASCHERATI SUBITO; GLI VA IMPEDITO DI NUOCERE ANCORA !!
A breve , il 26 aprile, ricorre il 24° anniversario del disastro nucleare di Cernobyl – che ha causato decine di migliaia di morti in Ucraina-Russia-Bielorussia…..Polonia-Cekia-Slovacchia,Bulgaria, Romania,…… Austria, Slovenia, Germania,Italia – sarà l’occasione per tornare a Montalto il 24 aprile , con una staffetta da Civitavecchia a Montalto per gridare “ basta con l’energia padrona , morti sul lavoro e nucleare, mai più”

Roma 7 aprile 2010
Cobas Energia/ Cobas Lavoro Privato   –  Coordinamento Antinucleare “ salute,ambiente,energia”

A Nando Biccheri, compagno nostro!

18 febbraio 2010 Lascia un commento

CIAO PRESIDENTE,CIAO NANDO

Vogliamo ricordare un compagno ,un compagno che molti hanno conosciuto e che con molti ha percorso le strade per la giustizia sociale e la trasformazione del mondo in un luogo di uguaglianza.
Un compagno che difficilmente interveniva nelle assemblee pubbliche ma che non si risparmiava di dirti quello che pensava ,faccia a faccia anche in modo duro e perentorio. Un compagno semplice che noi giovani abbiamo imparato a chiamare Presidente. Era un compagno autorevole,che faceva pesare quello che diceva e pensava, un compagno grande,un 68ttino,un 77ino,un autonomo, un antinuclearista, un ocupante dei centri sociali,uno dei 500.000 di Genova 2001,un compagno che al momento giusto sapeva stare con i giovani,indirizzarli ,spronarli e calmarli ”calma e gesso”,formarli ma mai sovradeterminarli.

NANDO BICCHERI era il Presidente ,il compagno di cui gli aspetti politici non si disgiungono mai da quelli personali,è difficile ricordare gli uni senza mischiarli agli altri.

Un compagno sempre attento agli altri,era il primo a parlare con i nuovi arrivati, a confrontarsi con i proletari nelle piazze. Nando Biccheri ci ha insegnato tante cose negli anni in cui ci siamo frequentati. Ci ha insegnato ad usare il cervello in modo autonomo,forse troppo,”ognuno deve essere un partito comunista nella propria testa”. Ci ha insegnato la responsabilità verso le lotte che si affrontano, l’abbiamo conosciuto quando nel 1984 con il COMITATO PROLETARIO TRULLO manteneva l’ultimo comitato di AUTORIDUZIONE delle bollette ENEL contro il nucleare, con decine di famiglie proletarie che NANDO insieme ai pochi compagni e compagne del comitato non ha lasciato con gli staccatori dietro la porta ma ha chiuso l’intervento dopo aver conquistato un accordo vantaggioso con i proletari. Anche questo suo buon senso travestito da caparbietà ha permesso ai compagni futuri di poter girare a testa alta nel quartiere proletario dove NANDO aveva lavorato politicamente e umanamente.
NANDO BICCHERI in quel comitato ha saputo aspettare con pazienza che una nuova generazione,dopo la grande repressione del movimento, si riaffacciasse con l’esigenza del cambiamento,ed insieme a loro si è impegnato per ricostruire un nuovo protagonismo,con l’attenzione di non farci ripetere gli errori del passato ma con la fiducia incondizionata nella vitalità dei giovani,nell’ incessante necessità del cambiamento e nell’ineluttabilità della trasformazione del presente manifestata e costruita dai movimenti sociali.

Ci ha insegnato a “contare sulle nostre forze” perché dopo il corteo cittadino nel territorio ci sono solo i compagni del territorio, e insieme a lui una nuova generazione di compagni del Trullo ha occupato un Centro Sociale . Nei giorni dell’occupazione di Ricomincio dal Faro ci ha insegnato la forza dell’autorganizzazione, cosa vuol dire fare intervento in un “quartiere proletario”, come bisogna stare in mezzo alla gente e privilegiare la socialità per far stare i compagni insieme alla gente,come il duro lavoro territoriale sia più prezioso della vetrina cittadina.

Non abbiamo mai potuto distinguere l’aspetto personale,perché il suo amore per la vita lo ha sempre espresso allo stesso modo,nella lotta come nell’attenzione alla vita dei compagni,sia nei momenti difficili come nel la felicità per una notizia lieta. Insieme a lui abbiamo visto tanti posti di questo paese,conosciuto tanti compagni e tanta gente. Gli interventi che oggi i compagni con difficoltà portano avanti,sono frutto delle sue intuizioni,la lotta contro l’elettrosmog,il contatto con il mondo contadino e la formazione del gruppo d’acquisto sono percorsi che abbiamo iniziato con lui.

Ci mancheranno anche gli aspetti più spigolosi del suo carattere solare, ci mancheranno le tue uscite marchiggiane,i tuoi borbottii vivaci quando le cose non andavano,le tue bestemmie un po’ imprecazione un pòincoraggiamento, i tuoi silenzi di quando non eri d’accordo.
Abbiamo avuto la fortuna di aver conosciuto un grande uomo e un grande comunista.
Che la terrà ti sia leggera,resterai per sempre il nostro PRESIDENTE.
Un abbraccio forte a MARILU’ sua compagna di lotta e di vita ,a MARINA e MICHELE.

CENTRO SOCIALE OCCUPATO RICOMINCIO dal FARO

TORNA IL NUCLEARE

24 febbraio 2009 Lascia un commento

centrale-nucleare-belgioCI MANCAVA SOLAMENTE QUESTO. L’ITALIA HA VOTATO IN UN REFERENDUM. PENSAVAMO CHE ALMENO QUESTA CE LA FOSSIMO SCAMPATA E INVECE NO, ANCHE IL NUCLEARE VERRA’ A STUPRARE QUESTO MISERO PAESE

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